We are hiring! -Posizione chiusa

 Food for Soul è alla ricerca di un Communication & Networking Officer da inserire nel nostro team. Vuoi unirti a noi e al network Food for Soul di tutto il mondo? 

What will I do?
Communicating our work to new and existing stakeholders is paramount to the success of our work. Food for Soul has a large map of stakeholders with whom it works in a highly collaborative way hence it is important to network and communicate efficiently with them as well as to facilitate the learning and good practices between them. The role focuses mostly on communication and networking with operational stakeholders and will work in collaboration with the media officer.

Which will be my main tasks?

  • Produce and renew FFS communication and capacity building material describing and promoting the work of Food for Soul to different stakeholders (eg. video, written material, social media etc)
  • Coordinate communication with our existing projects and be responsible for the ‘Learning Network’ of all FFS projects – administer communication platforms for the Learning network, disseminate communication material and contents, coordinate forum for exchange experience and information etc.
  • Support the Coordination of the scoping of new project partners worldwide (particularly in the US) – organise information, disseminate TORs and reporting, organise meetings etc

Am I suitable for this position?
Yes, if you have:

  • Strong experience of communication (essential, minimum 3 years of experience) and marketing (desired)
  • Strong experience of using different communication tools online and offline, minimum 3 years
  • Strong experience of producing communication and capacity building material in written and multimedia
  • Experience of working in the community, non profit sector (associations, foundation, co-operations etc) (desired)
  • Experience on project management
  • Great knowledge and experience of working and communicating with different partners and stakeholders (community partners, associations, sponsors etc)
  • Knowledge of and interest in food waste issues and trends
  • Excellent use of english and italian (both verbal and written)
  • Excellent use of MS Office applications, social networks and Google tools

And also some..

  • Excellent communication and relationship skills with different actors and stakeholders
  • Ability to take initiative, being proactive and work independently
  • Ability to prioritise effectively and flexibility to adjust to changing priorities
  • Exhibit innovative thinking and able to overcome difficulties with little supervision
  • Great motivation to work in the nonprofit sector, in particular on issues of food waste and social inclusion
  • Strong team working aptitude

How can I apply?

Email at info@foodforsoul.it  with:

  • Your most up to date CV
  • A motivational letter explaining how you meet the criteria of the role and your motivation in applying to the role

 

Ti aspettiamo!

Il team di Food for Soul

 


Il felice decollo del Refettorio Felix a St Cuthbert’s

 Le prime sei settimane di servizio tenutesi durante il London Food Month sono solo l’inizio di un percorso più ampio e durevole al servizio della comunità di Londra nella lotta contro lo spreco alimentare 

 Con oltre due tonnellate di ingredienti recuperati, 6500 piatti serviti, 300 volontari e 30 chef coinvolti, non potremmo essere più orgogliosi del decollo del Refettorio Felix. La partnership con St Cuthbert’s e The Felix Project ha reso possibile questo grande risultato sin dal primo giorno di servizio, il 5 Giugno, quando il fondatore di Food for Soul Massimo Bottura ha creato un menù da tre portate a partire da 50 cassette di ingredienti in surplus consegnate la stessa mattina. Dopo una “zuppa di tutto” e quello che può essere ormai considerato un piatto iconico anti-spreco, il pesto di briciole, Massimo Bottura ha voluto concludere con un omaggio alla cultura britannica: un gelato all’earl grey e biscotti.

Dopo di lui, molti altri chef ospiti si sono uniti al team di cucina: da Alain Ducasse a Enrico Cerea, da Claire Smyth a Margot Henderson, ogni chef ha generosamente donato il proprio tempo e la propria professionalità al fine di promuovere il valore autentico di ogni ingrediente, gustoso e perfettamente commestibile, e servirlo in un pasto nutriente.

Già a 2100 ospiti da condizioni di vulnerabilità sociale è stato servito il pranzo negli spazi appena rinnovati a Earl’s Court. E molti altri sono ancora attesi: grazie a The Felix Project e St Cuthbert’s, il Refettorio Felix sarà aperto e servirà il pranzo anche dopo la fine del London Food Month, ponendosi, negli anni a venire, come eredità del festival alla città di Londra. Volontari, sponsor, sostenitori e fornitori sono più che benvenuti a unirsi a noi!

L’atmosfera moderna e accogliente, assieme alla funzionalità e la versatilità dello spazio ideato dall’architetto Charles Wainright e lo studio di design d’interni StudioIlse, renderanno il Refettorio Felix un centro di valore per la comunità. Sia la cucina che la sala, infatti, sono ora disponibili in affitto per tenere workshop, corsi, seminari di team-building, cene private e qualsiasi altro tipo di evento. I ricavati costituiranno un sostegno significativo alla sostenibilità del Refettorio, che vogliamo diventi un incubatore culturale aperto alla comunità nella sua interezza.

Vuoi diventare un volontario? Vuoi tenere un evento al Refettorio Felix? Vuoi unirti a noi? Vuoi saperne di più? Visita www.refettoriofelix.com


Lo storico centro St Cuthbert sarà la sede del nuovo Refettorio Felix

Siamo felici di annunciare la sede della nuova mensa comunitaria Refettorio Felix: il Centro St Cuthbert in Earl’s Court. Gli ambienti del centro verranno sottoposti a un’ambiziosa ristrutturazione nell’arco di sei settimane. La riapertura è fissata al 5 Giugno, durante il festival London Food Month: da quel momento in poi, i surplus di ingredienti fornito da The Felix Project verrà trasformato in pasti nutrienti e sani da servire ai bisognosi dell’area.

Per ben 25 anni, St Cuthbert ha investito un ruolo cruciale a supporto dei vulnerabili di West London. Guidato da una missione che pone al centro la comunità, St Cuthbert si è posto a servizio di senzatetto, ma anche tossicodipendenti e malati di salute mentale, tramite l’erogazione di servizi che vanno dall’offerta del pranzo e del pacco alimentare alla terapia psicologica, dalla donazione di indumenti all’accesso gratuito a docce e lavanderie.

Charles Wainwright supervisionerà le opere di ristrutturazione del centro, in cui è prevista anche l’installazione di una cucina professionale nuova di zecca. A occuparsi del design d’interni sarà il rinomato Studioilse, diretto da Ilse Crawford. Lo studio londinese è conosciuto in tutto il mondo per il suo approccio al design centrato sugli umani, attraverso la creazione di ambienti nei quali gli uomini possano sentirsi a loro agio e a casa.

Questo progetto di trasformazione permetterà al Refettorio Felix a St Cuthbert di fornire un migliore servizio del la cena  in un ambiente accogliente e inclusivo. Uno spazio piacevole e ricco di arte e design contribuirà a ricreare un senso di dignità intorno alla tavola, mostrando come l’estetica e l’etica siano due facce della stessa medaglia.

Stephen Milton, direttore del centro St Cuthbert, ha dichiarato; “Siamo incredibilmente emozionati di essere stati scelti da Food for Soul come primo Refettorio nel Regno Unito. Essere testimoni della trasformazione da un edificio decadente a uno spazio inclusivo, fornito di una cucina professionale moderna ed efficiente, è tanto stimolante quanto motivante. Il progetto avrà un impatto fondamentale su chiunque sia associato al centro, primi tra tutti gli ospiti, e costituirà un’importante eredità per il nostro futuro, rilanciando la nostra visibilità e la nostra immagine nella mente della comunità.”

Molti chef hanno già confermato la loro disponibilità a raggiungere Massimo Bottura nelle cucine del Refettorio Felix durante tutto il London Food Month. La loro partecipazione sarà essenziale per promuovere il valore degli spazi, del surplus alimentare recuperato e degli ospiti del pranzo. Il centro non sarà aperto al pubblico per il servizio della cena, ma tutti i londinesi saranno i benvenuti a unirsi al gruppo dei volontari per tutto il mese di giugno e oltre. Lo spazio sarà inoltre aperto alle visite in una fascia dedicata nel pomeriggio.

Grazie alla collaborazione con il London Food Month, il Refettorio Felix a St Cuthbert guadagnerà £1 da ogni biglietto venduto per il Night Market festival che si terrà tra il 7 e il 18 giugno a Perks Field, Kensington. Il mercato esterno ospiterà 50 stand con proposte degli chef, i ristoranti e gli street food truck migliori di Londra. I biglietti sono in vendita sul sito www.londonfoodmonth.co.uk.

La solida esperienza di St Cuthbert, il supporto di Food for Soul e il rifornimento di alimenti di The Felix Project permetteranno al Refettorio Felix di restare al servizio della comunità anche dopo giugno.

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Rockefeller Foundation Sosterrà la Crescita Sostenibile di Food for Soul

Grazie all’importante sostegno della fondazione filantropica americana, Food for Soul esporterà il modello del Refettorio negli Stati Uniti

Abbiamo una grande notizia! Negli ultimi mesi abbiamo instaurato un dialogo con The Rockefeller Foundation, che ha notato il lavoro di Food for Soul nella lotta contro lo spreco alimentare, verso l’inclusione sociale. La fondazione ha confermato che supporterà Food for Soul, con contributi finanziari e di consulenza, nella sostenibilità della sua espansione. Il che include anche esportare il modello del Refettorio negli Stati Uniti.

Per il 2019, speriamo di aprire nuovi Refettori in almeno due città degli Stati Uniti. Food for Soul impegnerà il prossimo anno nell’analisi delle necessità e il vaglio delle opportunità di potenziali location americane, in previsione della ricerca di partner locali che supportino ciascun progetto. Le prime città che stiamo prendendo in considerazione includono New York, Miami, New Orleans e Detroit.

Proprio come i precedenti progetti, i Refettori che vogliamo aprire negli Stati Uniti fungeranno da catalizzatori a beneficio della comunità locale, in cui il surplus alimentare potrà essere trasformato in pasti nutrienti per i bisognosi. I Refettori inviteranno anche giovani aspiranti chef della comunità per potenziare il loro talento culinario e dar loro la possibilità di fare esperienza in cucina. Con l’aiuto di designer, architetti e artisti, ogni Refettorio diventerà un centro di riferimento per la promozione del benessere e dell’inclusione sociale.

Siamo veramente entusiasti di avere il sostegno di una fondazione come Rockefeller, la cui storia mostra un costante e saldo sostegno alle iniziative legate al benessere e alla resilienza in tutto il mondo. Nel 2016, la fondazione ha lanciato il programma YieldWise, destinando 130 milioni di dollari a progetti sullo spreco alimentare, e recentemente ha finanziato il documentario intitolato WASTED! The Story of Food Waste.

A proposito della partnership, Rajiv Shah, presidente di Rockefeller Foundation, ha commentato: “Un network di Food for Soul per tutti gli Stati Uniti ci aiuterà a nutrire più persone con il cibo che abbiamo a disposizione e a offrire un nuovo modello per affrontare la povertà urbana attraverso l’inclusione sociale. Sono emozionato che la Fondazione supporti tale impegno.”

Forti del supporto di Rockefeller e della nostra esperienza, riusciremo a stabilire un nuovo stardard per i nostri Refettori, perseguendo così la nostra missione verso l’inclusione sociale. Massimo Bottura, in quanto nostro fondatore, ha commentato: “Siamo emozionati di avere dalla nostra parte il supporto del Rockefeller Foundation per lavorare affinché il nostro impatto abbia maggio eco e che si realizzi in modalità sostenibili. Siamo felicissimi, inoltre di presentare il modello del Refettorio in America.”

Visita il nostro sito e seguici sui social per restare aggiornato sui progetti futuri di Food for Soul, oppure scrivici a info@foodforsoul.it


Food for Soul lancia il suo primo Talk a Los Angeles

 Cinque celebri chef prenderanno parte al dibattito sulla sostenibilità del sistema alimentare durante il Los Angeles Times Food Bowl di Maggio 

L’associazione non-profit Food for Soul e il Los Angeles Times sono lieti di invitare il pubblico alla tavola rotonda che si terrà il prossimo 5 Maggio presso l’Ace Theatre dell’Ace Hotel di Los Angeles. A condividere esperienze e visioni innovative dal palco saranno Massimo Bottura (Osteria Francescana), Mario Batali (B&B Hospitality Group), Roy Choi (Kogi), Dominique Crenn (Atelier Crenn) e Mary Sue Milliken (Border Grill), moderati dal critico gastronomico vincitore del premio Pulitzer Jonathan Gold.

Il panel, sponsorizzato da San Pellegrino, si presta a essere l’evento di punta del Food Bowl, il festival organizzato dal Los Angeles Times, che animerà le strade della città lungo l’intero mese di Maggio.  

Il tema caldo della sostenibilità alimentare sarà il fulcro del dibattito tra gli chef stellati che, attraverso la loro influenza culinaria, lavorano quotidianamente per richiamare l’attenzione su urgenti problematiche del sistema alimentare e incoraggiare all’azione.

Il dibattito inizierà alle 20:00 e proseguirà con le domande del pubblico. A chiudere la serata sarà la proiezione di Theatre of Life , il documentario sul Refettorio Ambrosiano di Milano, la mensa comunitaria creata da Massimo Bottura.

Il costo dei biglietti  è di $35 e saranno disponibili sul sito del Food Bowl festival. $5 di ogni biglietto andranno a  Food Forward,una non-profit di Los Angeles che recupera prodotti freschi locali altrimenti destinati alla discarica.

 

Gli speaker:

Massimo Bottura: chef e ristoratore italiano, Bottura è anche fondatore di Food for Soul, non-profit che crea mense comunitarie in collaborazione con artisti e designer e che recupera surplus alimentare per servire pasti caldi e nutrienti ai bisognosi.

Mario Batali: fuori dalla cucina, il ristoratore Batali si prodiga per assicurare ai bambini una buona alimentazione, attraverso una serie di progetti che include la  Mario Batali Foundation e il Lunchbox Fund.

Roy Choi: chef e pioniere dei food truck, Roy Choi punta a dare accesso a cibo salutare e a costo contenuto in diversi quartieri della città, tra cui Watts e Oakland, con la sua ambiziosa partnership con lo chef Daniel Patterson nel progetto  LocoL.

Dominique Crenn: la chef di origini francesi è anche creatrice di una serie di cene in onore del CUESA (Center for Urban Education about Sustainable Agriculture).

Mary Sue Milliken: la chef e autrice di libri di cucina è attiva per molteplici cause, tra cui la battaglia contro la fame infantile con Share our Strength e la campagna per la pesca sostenibile con Seafood Watch.


Food for Soul darà vita al Refettorio Felix in occasione del London Food Month

 Grazie alla collaborazione di The Felix Project, la nuova mensa comunitaria aprirà le sue porte a Giugno e continuerà a lavorare anche dopo la chiusura del festival 

Food for Soul, la ONLUS fondata dallo chef Massimo Bottura, unirà le forze con The Felix Project, una no-profit londinese, per istituire il suo secondo progetto internazionale. La partnership culminerà a Giugno con l’apertura del Refettorio Felix,  una mensa comunitaria che replicherà i progetti Food for Soul di Milano, durante l’Expo2015, e di Rio de Janeiro, durante le scorse Olimpiadi.

Il progetto prevede la trasformazione di una struttura già esistente a Londra, la cui locazione verrà presto svelata, a cura dell’illustre studio di design d’interni StudioIlse, che vanta progetti come il ristorante Mathia Dahlgren di Stoccolma e la Soho House di New York. Il lavoro dello studio è definito dalla missione di “mettere i bisogni e i desideri umani al centro di tutto”. Il risultato sarà una sala da pranzo curata e accogliente, completa di una cucina professionale in cui gli chef ospiti cucineranno a partire dal surplus alimentare fornito da The Felix Project.

Durante il London Food Month, il Refettorio Felix servirà il pranzo dal Lunedì al Venerdì ai senzatetto e alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale della città. Si punta a servire più di 2000 pasti, utilizzando cinque tonnellate di cibo recuperato. Più di 30 chef britannici e internazionali hanno già accettato la chiamata alle armi di Massimo Bottura, in attesa di molti altri che si uniranno allo staff di cucina e ai volontari per cucinare al Refettorio Felix. La loro expertise sarà essenziale per trasformare ingredienti destinati alla discarica in un menu di tre portate da servire agli ospiti. “Gli chef sono ormai celebrità”, ha commentato Massimo Bottura. “Credo sia il momento, per noi, di utilizzarla per far luce sulle problematiche più preoccupanti della società contemporanea. Cucinare è un appello ad agire.”

L’estetica inclusiva del Refettorio Felix, insieme all’utilizzo di piatti e posateria di qualità e un servizio al tavolo simile a quello del ristorante, costituisce un invito a pensare al nutrimento da un punto di vista olistico: che sia per il corpo, ma anche per l’anima. Più che servire un pasto caldo, Food for Soul mira a ricreare un senso di dignità intorno al tavolo, così come lo stesso Bottura crede: “Un buon pasto condiviso con gli altri è più della somma dei suoi ingredienti; è un gesto d’amore.”

Dopo la chiusura del festival, che animerà la città di Londra lungo tutto il mese di Giugno, Refettorio Felix resterà operativo grazie al supporto di Food for Soul e The Felix Project. Continuerà a servire pasti preparati da due chef del team, supportati mensilmente da uno chef ospite. Lo spazio verrà inoltre utilizzato per ospitare eventi, workshop e programmi di imprenditoria sociale al fine di includere la comunità locale nella sua totalità nella lotta contro lo spreco alimentare.


Less is better

 Le etichette laser si uniscono alle soluzioni minimaliste ed eco-friendly del nuovo packaging alimentare 

Pensando a supermercati, industrie alimentari e consumatori, l’idea di “spreco” potrebbe essere immediatamente collegato a cibo scartato, scaduto e in eccesso. Ma oltre a questa fonte primaria di spreco, si nasconde un insieme di cattive pratiche, pattern di consumo e produzione il cui impatto ambientale è altrettanto allarmante. In questo contesto, scatole, involucri e ogni sorta di packaging sono imputabili per più di una ragione: l’eccesso di confezioni (soprattutto per alimenti freschi) e l’utilizzo di materiali non riciclabili, per esempio, influenzano significativamente le scelte d’acquisto di quella fascia di consumatori con una sempre crescente consapevolezza ambientale.

In risposta alla domanda di alternative più verdi, le industrie alimentari intorno al mondo cercano di connettere il mondo della tecnologia a quello del design per proporre soluzioni innovative che siano più eco-friendly, ma anche più convenienti per i consumatori. Accanto a una selezione più oculata dei materiali e design più puliti, una tendenza in voga negli ultimi anni è stato il corner dello sfuso introdotto in numerose catene di supermercati, dove diverse tipologie di alimenti possono essere imbustate, pesate e trasportate in maggiori quantità, in stesse confezioni -molto spesso riutilizzabili. Esempi virtuosi arrivano inoltre da grandi e piccole città, dove interi punti vendita sono costruiti intorno alla pratica dello sfuso -esteso anche oltre ai prodotti alimentari.

Un ulteriore passo di questa imponente riduzione del packaging arriva da Svezia, Regno Unito e Paesi Bassi, dove alcune catene di supermercati stanno sostituendo le etichette adesive con l’incisione laser su frutta e verdura selezionata. La tecnica, chiamata “natural branding”, utilizza una forte luce capace di rimuovere pigmento dalla buccia del prodotto. Il segno è invisibile una volta eliminata la pelle; inoltre, non influisce minimamente sul tempo di conservazione, la sicurezza e la commestibilità del cibo. I benefici della tecnologia laser sono consistenti in termini di utilizzo della plastica, sfruttamento dell’energia e, soprattutto, emissioni di anidride carbonica: richiede meno dell’1% delle emissioni prodotte dalla stampa di un’etichetta di dimensioni simili. Pensando ai costi, l’investimento iniziale in una macchina laser potrebbe rendere questa soluzione meno attraente, ma basta considerarlo in un’ottica di lungo termine per constatarne l’economicità se paragonato alla normale produzione di etichette.

Arance, noci di cocco, patate dolci e avocado sono stati già testati, ricevendo un feedback positivo dai consumatori tramite i social media. Le implicazioni sulla chiarezza delle informazioni, l’impatto del design e l’apprezzamento generale del prodotto richiederanno sicuramente ulteriori studi e prove, ma finora, possiamo dire che la sostenibilità è sempre un’ottima notizia.

Photo credits: ICA Nature&More


La nuova vita degli scarti è (ancora) commestibile: la birra da mangiare di Re-Grained

 Una start-up di Los Angeles trasforma gli scarti della produzione di birra in barrette 

Quella di bucce, gambi e avanzi è una vita dura -ma può anche essere lunga. Molte pratiche di consumo odierne si limitano a sfruttare dei prodotti alimentari esclusivamente in determinati segmenti della loro vita, o utilizzandone solo alcune parti: pensiamo al caffè in polvere, le erbe essiccate da infusi, ma anche a bucce e torsoli di frutta che finiscono nel cestino perché non altrimenti utilizzabili, almeno secondo i metodi d’impiego standard entro cui siamo abituati a immaginarli.

Ma il potenziale degli scarti destinati alla spazzatura può a tutti gli effetti esprimersi in numerosi benefici, primo tra tutti quello nutrizionale: oltre a essere commestibili e soprattutto appetibili, molti alimenti contengono una carica energetica anche dopo la cottura o l’impiego in cucina. Ancora, possono rientrare nel ciclo ambientale come materiale compostabile, così da avere non solo un minore impatto sul pianeta ma contribuendo significativamente alla sostenibilità ecologica.

Attraverso una conoscenza approfondita del sistema alimentare e l’applicazione più o meno accidentale di idee innovative, molte imprese giovani e creative hanno visto negli scarti anche un potenziale economico.

Una di queste storie è quella di Re-Grained,  start up nata a Los Angeles che trasforma i cereali utilizzati nella produzione della birra in barrette snack. Dal loro birrificio casalingo, i fondatori Dan e Jordan sono andati oltre lo sfruttamento della materia prima solita dei mastri birrai, considerando i cereali nella loro complessità e non solo per la loro carica zuccherina utile alla birrificazione. L’orzo, infatti, contiene un’alta carica di proteine vegetali e di fibre che lo rendono un vero e proprio superfood. Le sperimentazioni dei ragazzi sono passate per diverse fasi (tra cui anche la panificazione) che li hanno condotti alla produzione e al lancio delle barrette IPA miele e mandorle e Stout cioccolato e caffè.

La produzione delle barrette di “birra da mangiare” è solo un tassello di una più ampia visione, che mira a potenziare gli ecosistemi urbani a fare di più con meno. Re-Grained lavora costantemente per lasciare un impatto positivo sulla comunità e sul pianeta in cui opera attraverso la creatività e l’innovazione.

In alto i boccali -e le barrette: cheers a Dan e Jordan!

Photo credits: www.regrained.com


I Socialtables@ Ghirlandina diventano realtà

 Dopo la prima esperienza estera a Rio de Janeiro, Food for Soul torna in Italia per operare nella città da cui ha preso vita: Modena. 

Il 5 Dicembre ha segnato l’avvio del quarto progetto Food for Soul: grazie al supporto del sindaco e della Diocesi di Modena, insieme a tante altre realtà locali, I Socialtables@ Ghirlandina permetteranno di aprire le porte della Mensa self-service Ghirlandina ogni lunedì sera, e accogliere così circa 60 ospiti. Si tratta di persone in difficoltà della città, segnalate dalla Caritas e dai vari centri d’ascolto della città.

Il progetto parte da un desiderio di coadiuvare l’impegno sociale dei diversi attori e istituzioni del territorio per lavorare insieme verso una comunità più inclusiva e solidale. In quest’ottica, Food for Soul ha trovato nella Fondazione Auxilium l’operational partner con cui condurrà le operazioni logistiche e gestionali della mensa. Saranno inoltre gli chef dell’associazione Modena a Tavola a preparare pasti sani e nutrienti per gli ospiti, a partire dal surplus alimentare e dalle donazioni di diverse aziende ed enti, tra cui il Mercato Albinelli e la Menù SRL.

Il primo chef a scendere in campo è stato Luca Marchini del ristorante L’Erba del Re, che ha proposto un menù composto da un crostino di benvenuto con pomodori, friggitelli e maionese di cipolla rossa; risotto con cipollotti, zucchine e salumi croccanti; pottage di verdure con brodo ristretto dell’orto e una crema di frutta con crumble dolce di uova e biscotto al cacao.

Molti altri chef locali hanno già risposto alla chiamata, dimostrando la propria volontà di aderire al progetto: grazie alla loro partecipazione, il servizio della mensa sarà garantito nei mesi a venire e darà al progetto una possibilità di continuità e di crescita sul lungo termine.

La chiamata a partecipare è però aperta a tutta la città di Modena, dai cittadini che vorranno prendere posto in prima linea operando da volontari o donando, alle aziende che vorranno diventare partner tecnici e finanziari o supplier Food for Soul.

Insieme possiamo fare la differenza.


Giblor's promuove un'asta di beneficenza a sostegno di Food for Soul

 I ricavi di cinque grembiuli Food for Soul battuti all’asta garantiranno la sostenibilità dei progetti 2016 e lo sviluppo di quelli previsti per il 2017 

Giblor’s rinnova il suo sostegno a Food for Soul con un’iniziativa benefica aperta a tutti.

Cinque grembiuli Food for Soul autografati da Massimo Bottura verranno battuti all’asta dal 9 al 18 dicembre sulla piattaforma E-Bay Italia, nell’area beneficenza. L’intero ricavato verrà devoluto alla ONLUS, così da permettere la realizzazione dei nuovi progetti in cantiere per il 2017 e il sostentamento di quelli esistenti.

Giblor’s ha supportato Food for Soul sin dai primi passi, e continua a farlo tramite la produzione esclusiva e la donazione dei grembiuli utilizzati da chef e volontari al Refettorio Ambrosiano di Milano, ai Socialtables@ Antoniano di Bologna, al Refettorio Gastromotiva di Rio de Janeiro e ai nuovi Socialtables@ Ghirlandina di Modena, che inaugureranno il servizio serale del lunedì il prossimo 5 Dicembre.

I grembiuli in lino e cotone naturali lasceranno per la prima volta gli spazi dei progetti Food for Soul per arrivare a casa di chi vorrà sostenere la Onlus tramite questa nuova modalità di donazione, resa possibile anche grazie alla collaborazione di Ebay Italia.

Un’iniziativa, quella dell’asta, che conferma la partnership tecnica di Giblor’s e Food for Soul, dandole la possibilità di svilupparsi e di coinvolgere sempre più sostenitori. La promozione della consapevolezza sul recupero alimentare e l’inclusione sociale passa anche da qui.

Puoi partecipare all’asta qui: Giblor’s per Food for Soul