Sin dal 9 Agosto, giorno della sua apertura, Refettorio Gastromotiva ha accolto chef, studenti e volontari, alla pari di senzatetto e bisognosi della comunità di Rio de Janeiro. Giorno dopo giorno, la mensa è cresciuta fino a diventare parte integrante del quartiere di Lapa; si conferma il suo operato anche dopo la chiusura delle Paralimpiadi, quando la struttura funzionerà sia come scuola culinaria che come mensa per poveri. 

Lo scorso dicembre 2015, Refettorio Gastromotiva non era altro che un sogno. Con la determinazione di Gastromotiva e del suo fondatore David Hertz, quella dell’associazione Food for Soul e di Massimo Bottura, e la preziosa collaborazione della giornalista brasiliana Alexandra Forbes, il sogno si è trasformato in un’idea. Il progetto ha poi trovato uno spazio fisico nella generosa donazione della città di Rio, e una struttura ideata e costruita da un collettivo di entusiastici architetti. Sono state erette le pareti e lo spazio si è andato via via a completare con una cucina, un tetto, luci e persone. Grazie a un team proattivo e incoraggianti partner e sostenitori, Refettorio Gastromotiva è diventato una mensa comunitaria attiva e funzionante in meno di 55 giorni di lavori di costruzione, e ha servito pasti caldi sin dal giorno di apertura. Dal momento in cui il camion di beni alimentari arriva fin quando le porte chiudono alla sera, il progetto è andato man mano a definirsi come risultato dell’interazione degli studenti di Gastromotiva e la partecipazione generosa degli chef internazionali che sono venuti a trovarci per cucinare, insegnare e condividere con noi le loro esperienze di vita.

Ma il meglio deve ancora venire. Refettorio Gastromotiva continuerà a lavorare anche dopo la chiusura delle Olimpiadi e Paralimpiadi come lascito dei Giochi. Forti della loro decennale esperienza a contatto con la comunità locale, l’associazione Gastromotiva estenderà al Refettorio il noto movimento di Gastronomia Sociale. Più che la sola continuità del progetto, Gastromotiva ne garantirà l’evoluzione da mensa per poveri a risorsa comunitaria e impresa sociale ampliando la gamma delle attività. Questo farà sì che più fasce della comunità, oltre alla fascia svantaggiata, vengano coinvolte nel progetto. A novembre, Refettorio Gastromotiva aprirà le sue porte anche al pubblico, offrendo una formula per pranzo il cui prezzo andrà a coprire le cene gratuite, ancora dedicate ai bisognosi.

Nel suo primo mese di vita, Refettorio Gastromotiva si è affermato come incubatore di educazione e responsabilizzazione sociale, e arricchirà presto la sua offerta con corsi di cucina professionali e workshop antispreco sull’uso integrale del cibo. Si profila quindi un’opportunità per affrontare la problematica cruciale del nutrimento in un quartiere economicamente svantaggiato, ponendo enfasi sull’alimentazione salutare e nutriente.

Come sarà il pasto del futuro?
Sarà sostenibile, salutare? Sarà accessibile a molti?
Queste sono le domande a cui Refettorio Gastromotiva sta cercando una risposta attraverso l’azione quotidiana, il lavoro costante volto ad apportare un impatto positivo sul nutrimento del corpo e dell’anima, rivolto non solo all’uomo in quanto individuo ma all’intera comunità.

Questo è ciò che Refettorio Gastromotiva è oggi. Questo è ciò che Refettorio Gastromotiva sarà domani.

 

photo credits: Angelo Dal Bo