Con 14 relatori e più di 300 partecipanti, la conferenza gastronomica di Istanbul ha aperto una finestra sul dialogo e la collaborazione tra diversi attori dell’inclusione sociale, la gastronomia e la beneficenza. 

#giveback. Questo il tema che ha raccolto i relatori dell’ultimo Yedi, la food conference tenutasi a Istanbul lo scorso 6 Novembre. Una shortlist di personalità di spicco provenienti dalla Turchia, così come da tutto il mondo, si è avvicendata sul palco della conferenza per condividere esperienze, storie e missioni con cui sono riusciti, letteralmente, a “restituirsi” alla comunità e al pianeta.

 

Tra questi spiccano Defne Koryuek, fondatrice della condotta Slow Food Fikir Sahibi Damaklar di Istanbul, che ha raccontato del suo lavoro di promozione dei prodotti e delle tradizioni culinarie locali come risorsa essenziale per le comunità. Ebru Baybara, la cui impresa sociale punta a creare piccole attività commerciali nel Sud Est della Turchia, così da permettere alle donne di Mardin di costruirsi un futuro nella loro città di provenienza. Alberto Crisci del The Clink Charity, che in cooperazione con il Her Majesty’s Prison Service cerca di rompere il circolo vizioso del crimine, aiutando i prigionieri ad acquisire competenze con cui reinserirsi nel mondo del lavoro.

Sulla tematica dello spreco alimentare, importanti sono stati i contributi di Arash Derambarsh, politico francese che ha contribuito alla promozione della legge sul recupero alimentare in Francia, e Ronni Kahn della Oz Harvest Foundation, che lavora per convergere il surplus alimentare verso enti di carità per tutta l’Australia.

 

Altri contributi rilevanti dalla gastronomia, l’attivismo sociale e la beneficenza sono arrivati dalle voci di Ayşe Tükrükçü del progetto The Soup Kitchen for the Homeless; Sasha Correa dal Basque Culinary Center; Jock Zonfrillo dall’Orana Foundation; Karyn Thomas dal Small Projects Istanbul; Deniz Ova dell’ IKSV (Istanbul Foundation for Culture and Arts); l’attore Mert Firat del İhtiyaç Haritası (Map of Needs); Lars Charas dell'Organizzazione Feeding Good, e Yörük Kurtaran, fondatore del Sivil Toplum için Destek Vakfı (Civil Society Support Foundation).

Massimo Bottura, fondatore di Food for Soul, ha portato la sua testimonianza sul Refettorio Gastromotiva di Rio de Janeiro, sottolineando l’impatto che la mensa comunitaria ha avuto sulla città, così come sulla sua stessa associazione ONLUS. Grazie al progetto in Brasile, infatti, Food for Soul ha varcato per la prima volta i confini nazionali.

La conferenza Yedi ha rappresentato un’altra evidente occasione di convergenza di vari attori da progetti di inclusione sociale, recupero alimentare, beneficenza e solidarietà, per incoraggiarli a conoscersi e contaminarsi a vicenda. Eventi del genere non possono che confermare il potere della collaborazione, così come quello dell’impatto sulle comunità che possa conseguirne subito dopo.