Refettorio Ghirlandina Modena, Italia


Refettorio Ghirlandina
Via Leodoino, 9 41121 Modena, Italy
Visualizza su Google Maps

Il Refettorio Ghirlandina è stato inaugurato a dicembre 2016 in collaborazione con la fondazione Auxilium. Il servizio della cena apre le porte della Mensa Ghirlandina ogni lunedì sera,  accogliendo 70 ospiti bisognosi provenienti dalla comunità locale che oggi possono contare su un appuntamento serale settimanale per condividere un buon pasto in un’atmosfera conviviale.

Sede principale di Food for Soul, Modena è sembrata da subito la località perfetta. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Auxilium, che opera a Modena dagli anni 70 offrendo pasti a prezzi ragionevoli a studenti e lavoratori, siamo stati in grado di creare uno spazio accogliente modellato sui bisogni della comunità locale.

Oltre al servizio a pranzo fornito regolarmente dalla Fondazione Auxilium, la mensa è ora aperta anche il lunedì sera per accogliere ospiti senzatetto o persone in situazioni di vulnerabilità sociale e offrire loro un pasto gustoso di tre portate, preparato con ingredienti di recupero e prodotti invenduti donati dai venditori del mercato storico di Modena. I piatti sono cucinati da chef locali, che mettono le loro capacità e creatività al servizio dei nostri ospiti, e vengono serviti da un team di volontari.

Il Refettorio Ghirlandina prende vita in una storica ex-cappella nel centro di Modena, le cui mura sono state dipinte con splendidi affreschi in bianco e nero realizzati da due giovani artisti locali, Luca Zamoc e Luca Lattuga. L’opera rappresenta il miracolo di San Geminiano, protettore di Modena, che nascose la città agli Unni di Attila avvolgendola in una spessa coltre di nebbia. L’affresco è sia un tributo alla storia di Modena, che uno strumento per valorizzare uno spazio un tempo abbandonato grazie a una nuova vita e un nuovo obiettivo.

Un anno dopo l’apertura ufficiale, il servizio della cena offerto dal Refettorio Ghirlandina è diventato un appuntamento settimanale per gli ospiti, in cui godersi un pasto insieme, socializzare e sentirsi a proprio agio. Lo spazio ha anche dato agli chef e ai volontari locali la possibilità di conoscere meglio la propria comunità e riscoprire il potere dell’ospitalità e della convivialità.